CASA AUT

CASA AUT 2011

11 novembre 2011

Casa AUT (SIKANIA RISING PROJECT) A cura del Laboratorio Saccardi.

ARTISTI:

LABORATORIO SACCARDI – FRANCESCO DE GRANDI – ANDREA DI MARCO – FABIO BONANNI – ALESSANDRO BAZAN – DOTT. PIRA – ALFONSO LETO – MARCO PRESTIA – VALENTINA GLORIOSO – MANFREDI BENINATI – ENZO CUCCHI – FRANCESCO TAGLIAVIA – FULVIO DI PIAZZA – MARCO NERI – FEDERICO LUPO – TOTI GARAFFA – EMILIO ISGRO’ – FABIO SGROI – LETIZIA BATTAGLIA – NICOLA PUCCI – CESARE INZERILLO – CARLO SPIGA – FRANCESCO LAURETTA – SERGIO AMATO – LARVA108 – DANIELE VILLA – JACOPO BENASSI – EMANUELE KABU – MASSIMILIANO BOMBA – MILENA MUZQUIZ – MARCO CINGOLANI – SERGIO CASCAVILLA – LINDA RANDAZZO – LAURA GIARDINO – SILVIA ARGIOLAS – UGO IN THE KITCHEN – EMANUELE GIUFFRIDA – IGOR SCALISI PALMINTERI – DESIDERIA BURGIO – MASSIMO KAUFMANN – GEORGE SALAMEH – CARLO CISLAGHI – CHIARA SCARFO’ – ALFREDO D’AMATO – GASPARE MUTOLO – VITO STASSI – COSIMO PIEDISCALZI – STEFANIA ARTUSI – MARICETTA MEGNA – ENRICO PIRAS – MARIA FRANCESCA TASSI – EZIO FERRERI – VINCENZO TODARO – FABIOLA NICOLETTI – DEM – MARCO PAPA – SALVO CUCCIA – MARTINA DI TRAPANI – LINDA GLORIOSO – NIKE PIRRONE – ROSANGELA LEOTTA – LUCA ROSSI – FILIPPO MANNINO – WILLIAM MARC ZANGHI – SIMONA SCADUTO – PIETRO MATTEO PALAZZO – PEPPE GESU’ – ALESSANDRO DI GIUGNO – STEFANIA ROMANO – MARCELLO BUFFA – TOMMASO BONAVENTURA – ANDREA BUGLISI – MARILENA MANZELLA – GAETANO PORCASI.

VERNISSAGE : 11/ 11 / 11

I luoghi assorbono e restituiscono come spugne ciò che i loro abitanti vivono al loro interno. Nutrendosi avidamente delle nostre energie, mutano rapidamente in immaginifici, personalissimi, santuari. Nell’antichità il tempio (dal latino templum, recinto consacrato) era una struttura architettonica utilizzata come luogo di culto, eretta in luoghi che presentavano particolari vibrazioni energetiche e proprio tali energie sotterranee ne motivavano la costruzione. Queste linee energetiche, proprio come le vene delle terra, sono dei canali in cui scorre una potente energia. Nelle aree del pianeta dove si intersecano le Ley Line spesso sono collocati siti sacri importanti ed enigmatici ed è proprio seguendo queste linee del drago che negli anni ’20 del secolo scorso Aleister Crowley fondò a Cefalù (Sicilia) l’Abbazia di Thelema. Crowley trasformò una semplicissima, popolare abitazione in un tempio dell’occultismo mondiale, situato a un chilometro a sud dal Duomo di Cefalù, sulla sua stessa linea energetica. Oggi dell’abbazia di Thelema rimangono solo rovine che attirano ancora moltissimi visitatori da tutto il mondo, le energie sono rimaste intatte nonostante il tempio si sparito quasi del tutto. Le energie dei luoghi vibrano e così, per risultanza, le personalità che abitano quei luoghi vibrano in maniera ancora più forte. L’abbazia dovrebbe essere riattivata, ricostruita, alle energie esistenti e alle energie immesse dall’occultista inglese dovrebbero essere iniettate nuove forze, un nuovo fluido vitale, attraverso l’arte che è un mezzo perfetto per la riconversione energetica dei luoghi. L’abbazia di Thelema è una proprietà privata e difficilmente sarà possibile attuare un simile progetto. E’ invece possibile grazie alla lungimiranza di amministratori avveduti e illuminati , intervenire su un altro luogo simbolico siciliano, un’altra abitazione, semplicissima, più popolare e segreta di Thelema e per anni totalmente inaccessibile a visitatori. Si tratta della casa del Boss Gaetano Badalamenti a Cinisi (20 km da Palermo). Uno dei capi più importanti della storia della mafia siciliana e della malavita internazionale, don Tano detto “il boss dei due mondi”, uno dei realizzatori della cosidetta “Pizza Connection”, un anello del narcotraffico del valore di miliardi di dollari. Attraverso l’aereoporto “Falcone-Borsellino” di Puntaraisi (Pa) che lo stesso Badalamenti fece costruire nelle sue terre, il boss importava eroina dal Medio Oriente, utilizzando, dal 1975 al 1984 circa, come centro di spaccio il retro di molte pizzerie degli Stati Uniti medio- occidentali. Per la costruzione dell’aeroporto, uno dei più pericolosi d’Europa perche troppo vicino al mare e troppo vicino alle montagne, don Tano con le sue cave devastò divorandolo il gruppo di montagne che si estende intorno al capoluogo siciliano, mortificando per sempre il territorio. Don Tano Badalamenti è pero conosciuto ai più come mandante dell’omicidio di Giuseppe Impastato, un giovane attivista che attraverso la radio libera “RADIO AUT” di Terrasini denunciava i mafiosi del territorio, le loro collusioni e i loro business, e sopratutto il capo assoluto di Cinisi, il gran Capo Don Tano Seduto padrone di Mafiopoli come Impastato lo dipingeva nei suoi programmi radiofonici. Don Gaetano Badalamenti è morto ad Ayer ( Massachusetts)il 29 aprile 2004. Da qualche anno la sua casa è stata espropriata dallo Stato ed è stata assegnata al Comune di Cinisi e alle associazioni che ricordano la figura di Peppino Impastato. La Casa dei 100 passi o forse meno che si percorrono dalla casa di Peppino a quella del Boss, la casa del film che ha reso note le vite dei suoi protagonisti al grande pubblico. 100 passi che tracciano una linea energetica invisibile tra il bene e il male, una linea che va da A ad A. La casa di Giuseppe Impastato è da tempo gestita dall’Associazione ” casa memoria” ovvero la famiglia di Peppino che ne conserva la memoria storica. L’altra casa invece è oggi vuota, completamente agibile e integra. Le sue mura sono intatte, pregne dell’energia del suo particolarissimo proprietario, immacolate così come Don Tano le ha lasciate. Questa modesta casa è un simbolo importante per Cinisi, per la Sicilia e l’Italia tutta, è un simbolo che verrà rivalutato, segnando un nuovo passo per risorgere. Il frontone del teatro più grande della Sicilia, il teatro Massimo, recita la scritta “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita …..”, l’arte ha anche questo compito importante. Una mostra d’arte che rappresenta una volontà chiara e attiva per un cambiamento. Un messaggio chiaro e inequivocabile di riscatto che gli artisti siciliani e l’attuale assessore alla cultura Vincenzo Cusumano sentono personalmente come atto dovuto e voluto per la lotta contro l’ignoranza e l’oppressione.

Questa mostra è dedicata a Giuseppe Guddemi (PEPPE GESU’) artista incompreso recentemente scomparso.