Il quadro IL PITTORE DI ASTEROIDI creato e Cantato dal suo creatore Marco Leone Barone Saccardi

Il quadro IL PITTORE DI ASTEROIDI creato e Cantato dal suo creatore Marco Leone Barone Saccardi


Merda di gallerista è un quadro prodotta dal Laboratorio Saccardi più di una decina di anni fa ..a questo si aggiungono Merda di Curatore e Merda di Collezionista .


Ora viene cantato da Marco Leone Barone Saccardi.
Una canzona che parla del mondo dell’arte e della sua simpatica fauna .
Gaza Cola e’ una rivisitazione della celeberrima opera Coca cola di Mario Schifano. Con Gaza Cola si combatte il Sionismo anche nell’immaginario iconografico collettivo italiano .





Il quadro NON SAI NULLA DEI SUMERI MA CONOSCI BOETTI dipinto da Marco Leone Barone Saccardi viene cantato dallo stesso , in questo caso il testo della canzone è fatto anche alcuni arazzi di Alighiero Boetti .


TEDXUNIPA 2024 PALERMO
Secondo appuntamento per il Laboratorio saccardi su TEDX , il primo lo trovate su questo sito nell’anno 2010.
In questo appuntamento raccontiamo il progetto ” La Bestia ” la pitturazione di un Carretto siciliano di tipo Castelvetranese ( Trapanese ) realizzato all’interno del Museo Belmonte Riso di Palermo nell’anno 2022 attualmente in mostra presso Palazzo D’Aumale , museo del carretto siciliano a Terrasini Palermo.
A CURA DI ALBERTO MATTIA MARTINI .
GALLERIA GIOVANNI BONELLI – MILANO
23 maggio – 27 luglio 2024
Una mostra collettiva che si propone di esplorare e reinterpretare il tema degli ex voto in un contesto contemporaneo: una correlazione tra storia e presente, mettendo in relazione tradizione e contemporaneità. Gli ex voto, ci ricorda Didi-Huberman, sono oggetti misteriosi ed affascinanti, che potrebbero essere associati a fantasmi; essi sono intrisi di storia e spiritualità, fungono da testimoni tangibili delle esperienze umane di gratitudine, protezione, miracolo e sopravvivenza. Gli artisti presenti alla mostra, tramite i loro personali stili e linguaggi spaziando dalla pittura alla scultura offrono una prospettiva unica e personale, a contributo di una narrazione collettiva che mira a stimolare la discussione e l’interazione attraverso l’eredità insita negli ex voto. (…)




SANTOMANIFESTO ROMA




A CURA DI ALDO PREMOLI . NOTO ( SR )


2012

Questa non è una mostra, nessuno la vedrà mai, è un intervento, una cerimonia. È l’ulteriore esaltazione di quella linea sottile che divide il visibile dall’invisibile, Il tempo dall’eternità, Il reale dall’irreale, Il mortale dall’immortale, è l’ennesima prova di consapevolezza dell’istante giusto e del momento giusto, nello spazio e nel tempo. Un ulteriore rito propiziatorio che, attraverso l’arte, tende all’arte stessa, cioè a quella che è l’esaltazione del sacro, del divino, dell’incomprensibile e dell’immanente.
Nei primi di aprile del 1920 una casa isolata in località Santa Barbara, presso Cefalù in Sicilia, fu affittata ad un inglese di Stradford on Avon, Edward Alexander Crowley detto Aleister considerato da alcuni il fondatore del moderno occultismo e da altri come una fonte di ispirazione per il satanismo o ancora persino occulto ispiratore di Hitler. Un Mago, sulfureo e tenebroso, convinto d’essere l’Anticristo al punto d’autodefinirsi la “Bestia 666” dell’Apocalisse, anima del culto diabolico che avrebbe soppiantato Gesù Cristo nella Nuova Era. Considerato il più celebre mago del secolo scorso a causa della sua condotta sregolata e dei suoi perversi piaceri, fu definito dai giornali del tempo come “il re della depravazione” e “l’uomo più malvagio del mondo”. Per tanti invece fu solo un ciarlatano. A Cefalù col suo seguito di adepte (le invereconde “donne scarlatte”) Crowley abitò e propiziò i suoi riti ed esperimenti occulti fondando un tempio, la mitica Abbazia di The’ le’ me, sin quando nell’aprile del 1923 Mussolini il DUCE d’Italia gli mandò i gendarmi. Scacciato fuori dall’Italia dalla polizia fascista, Crowley lasciò “Tempio“ e donne del gruppo in balia degli eventi, alcune si prostituirono dopo aver venduto tutti i mobili e gli arredi della casa agli abitanti del paese, sia per poter pagare i debiti lasciati dallo stesso Crowley, sia per potersi pagare il viaggio di ritorno a casa.
La casa dove Crowley contava di accumulare delle energie magiche per potere conquistare il mondo e piegarlo al suo dominio, era una casa a pianterreno formata da alcune stanze che davano in un’ampia sala centrale a forma rettangolare dove egli aveva disposto il suo trono ad Est e quello della sua concubina numero 1 ad Ovest. I muri, le porte e i tratti del pavimento erano quasi interamente decorati dai nudi pornografici dipinti dallo stesso Crowley, figure unite in pratiche sessuali, uomini che si accoppiavano con animali, simboli delle divinità create dalla sua bizzarra fantasia, immagini diaboliche che durante la celebrazione dei riti della loro religione, facevano da cornice alle riunioni per le preghiere quotidiane. Nella stanza centrale si riunivano cinque volte al giorno per pronunciare le preghiere implorando il diavolo, sacrificando animali e dandosi a strani riti sessuali sotto l’influenza della droga di cui facevano abuso. Nella Chambre des Cauchemars “Camera degli incubi” dell’Abbazia di Thelema di Cefalù, e nelle altre stanze dell’Abbazia c’erano dipinti di Crowley che illustravano il IX grado ed altri riti magici, le immagini dipinte dovevano spingere gli adepti ad essere indifferenti nei confronti del sesso. Un dipinto raffigurava un uomo nudo che veniva sodomizzato dal dio-capra Pan, il suo seme schiumante spruzzava la Cortigiana delle Stelle che stava davanti a lui in atteggiamento seducente, a braccia tese. Un altro dipinto, la Terra di Cockayne, raffigurava un paesaggio con un fiume sul quale navigavano giunche e sampan, sulla riva c’erano uomini e donne che danzavano, risvegliando la forza di Kundalini, sullo sfondo c’erano montagne sinistre attorno alle quali si snodava lentamente un serpente gigantesco, del genere mostro di Loch Ness che con la sua testa a forma di pene, sbirciava sospettosamente quegli esseri umani.
Cinque ambienti si aprivano su d’una sala centrale, il Sancta Sanctorum o tempio dei misteri thelemici, sul pavimento a mattoni rossi venne dipinto un cerchio magico sul quale era sovrapposto un pentagramma le cui cinque punte toccavano la circonferenza che successivamente il regista americano Kenneth Anger fece asportare, prelevando mattonella per mattonella, per portarlo negli Stati Uniti.
Il tempio ideale per fondare la propria abbazia sarebbe dovuto essere di forma circolare, con una cupola di vetro, alta dodici metri e sorretta da otto grandi colonne; ma Crowley ritenne adatta anche la villetta di Santa Barbara.
Oggi la villetta la mitica Abbazia di Thelema è solo un rudere fatiscente, completamente inagibile e irrimediabilmente perduto. Delle antiche pitture magico-rituali del mago nero non rimane che qualche minimo frammento, e paradossalmente e quasi ironicamente permangono la scritta CEFALU’ e lo stemma dell’abbazia stessa che ne ricordano le tristi vestigia esoteriche e il passaggio del mago in terra Sikana.
Eppure questa casa distrutta è in vendita, e costa quasi un milione di euro… se solo i proprietari e una classe dirigente attenta e laica avessero mantenuto questo luogo nelle migliori condizioni, oggi Cefalù e quindi la Sicilia avrebbe un Museo molto particolare che avrebbe dirottato sull’isola moltissimi visitatori, visto che i ruderi e le poche pitture rimaste sono visitate di nascosto ininterrottamente dagli anni 50 ad oggi.
Abbiamo invaso questo luogo per sottolineare che anche questo tassello della nostra cultura si è ormai perso per sempre, l’abbazia di Thelema è solo un ricordo, un cumulo di calcinacci accanto allo stadio comunale di Cefalù. Come ultimo saluto abbiamo voluto omaggiare questo “Tempio perduto” installando delle opere d’arte di vari artisti, alcuni che per la prima volta si trovano a confrontarsi con Crowley e Thelema, altri che da tempo nel loro percorso di ricerca artistica ne hanno incrociato il cammino, fino a spingersi dentro i ruderi nell’abbazia producendone addirittura dei lavori site specific .
Ma questa non è una mostra, nessuno la vedrà mai, non è visitabile da nessun pubblico, perché l’Abbazia di Thelema non è casa nostra e non possiamo aprirla, non è nemmeno casa di Crowley o della regione siciliana o del Comune di Cefalù, figuriamoci se poteva essere considerato un bene storico da acquisire e tutelare… è solo una proprietà privata come tante… dal valore di 850 mila euro, dovuto al solo valore catastale dei terreni, non di certo all’importanza storico-artistica del bene, una semplice proprietà privata con vista sul mare, con ruderi pronti per essere rimossi per far posto ad una più moderna villetta bifamiliare magari con annessa piscina con vista sul mare con tanto di sfondo eoliano, solo una scomoda proprietà, che adesso, finalmente crollata del tutto, non potrà più minacciare l’aurea del Duomo di Cefalù, baluardo della cristianità isolana a un solo sputo verso il basso dall’Abbazia di Crowley.
Il nostro rimane solo l’ennesimo rito, una celebrazione dell’arte in un luogo inagibile e privato, misterioso e dimenticato, maledetto e meraviglioso, del quale anche volendo in nessun modo potremo cambiare le sorti, ormai più che segnate.
ARRINGTON DE DIONYSO
FRANCESCO COSTANTINO
STEFANO CUMIA
SERENA FANARA
LEEZA HOOPER
ADRIANO LA LICATA
FEDERICO LUPO
MARC MANNING
JONATAH MANNO
CONO CANE VAN DAMME CCCM
LUCA JOHN NASH
LUIGI PRESICCE
PIETRO RIPARBELLI
GIACOMO RIZZO
LABORATORIO SACCARDI
FRANCESCO TAGLIAVIA
DORIAN WOOD
MICHELE ZINGALES
PIERO MANISCALCO
EMANUELE DILIBERTO
SIKANIA RISING 2022
Maggio 2022

“Sikania Rising/La Bestia” è un progetto di Laboratorio Saccardi a cura di Stefania Morici e Silvia Basta patrocinato e promosso dal Comune di Palermo, dall’Assessorato alle Culture, dalla Settimana
delle Culture dalla Fondazione Falcone e dalla Fondazione Maimeri di Milano. L’iniziativa, realizzata all’interno del complesso monumentale della Chiesa Santa Maria dello Spasimo, nasce a supporto delle celebrazione dedicate al giudice Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia e consiste nell’installazione artistica di un carretto siciliano che racconta la storia della Sicilia attraverso il linguaggio diretto ed inequivocabile di Laboratorio Saccardi, il duo palermitano formato da Marco Leone Barone e Vincenzo Profeta, da anni sulla scena artistica siciliana ed internazionale. Il progetto intende tutelare e valorizzare uno dei simboli per eccellenza dell’identità della nostra isola: il Carretto Siciliano.







Laboratorio Saccardi ha istoriato un carretto siciliano, dipingendo i fatti di mafia più eclatanti della recente storia dell’isola, i misteri insoluti della storia politica del nostro Paese, trasformando il carretto – quello che oggi è divenuto oggetto d’arte artigianale, nonché uno dei simboli dell’iconografia folcloristica siciliana – in uno strumento di critica consapevole agli eventi contemporanei. I carretti siciliani sono di 3 tipologie: Palermitano, Trapanese e Catanese. Nel 2010 Laboratorio Saccardi ha realizzato il primo carretto di tipo palermitano, “La Robba”, attualmente esposto presso il museo della Mafia di Salemi (TP). Con “La Robba” si realizza il primo e unico carretto siciliano “albino” della storia, un carro in bianco e nero, privo di suoi tipici colori sgargianti. Il carretto siciliano è sinonimo di folklore, storia e tradizioni; è un’opera che racconta il passato, ci
riporta nei vicoli e nelle strade sterrate, tra profumi intesi, musiche e colori. Senza dubbio un elemento fondamentale, che svela i segreti del territorio.

Con questa nuova opera, intitolata “La Bestia”, Laboratorio Saccardi prosegue il progetto “Sikania Rising”: un processo di ricerca nella storia del costume popolare e dei misteri della Sicilia. Ma, mentre nel primo carretto di tipo palermitano aveva raccontato gli avvenimenti più drammatici accaduti nel territorio palermitano (come le stragi di Capaci, via D’amelio, l’assassinio di Peppino Impastato e Ustica), questa volta ha utilizzato e pitturato un carretto siciliano di tipo trapanese (più precisamente di Castelvetrano), raccontando in pittura gli avvenimenti più drammatici, sconvolgenti e da risvolti esoterici accaduti nel territorio trapanese dal dopoguerra fino ai nostri giorni.

























Sikania Rising/La Bestia di Laboratorio Saccardi è un progetto patrocinato dal Comune di Palermo, dall’Assessorato alle CulturE, dalla Settimana delle Culture, dalla Fondazione Falcone e dalla Fondazione Maimeri di Milano ed è firmato da Stefania Morici e Silvia Basta.
L’iniziativa, organizzata da Arteventi di Stefania Morici, nasce con la collaborazione di Mpa – Milano Painting Academy ed il sostegno di Industria Maimeri, Fdr Architetti, Mondo Auto.
Palermo DAL 16 al 25 MAGGIO 2022 COMPLESSO MONUMENTALE SANTA MARIA DELLO SPASIMO




Il Laboratorio Saccardi è il duo palermitano formato da Marco Leone Barone e Vincenzo Profeta, che da decenni si distingue nella scena artistica siciliana ed internazionale utilizzando indifferentemente vari linguaggi artistici come la pittura, la fotografia, il video, la musica, per- seguendo un obiettivo ironico, a tratti dissa- cratorio, nei confronti dei temi affrontati.

La ricerca del Laboratorio, fondata sul concetto di sperimentazione ed eclettismo, si sviluppa tramite una definitiva presa di coscienza della realtà. La loro arte si radica nello slancio umano più profondo e nella complessa spiritualità dei fenomeni popolari, anche antichi, ance- strali, reinterpretati in chiave contemporanea ed originale. E la Sicilia, in particolare, torna spesso nelle loro opere, sempre contraddistinte da quell’esigenza di raccontare l’isola con disincanto, estrema lucidità e irriverenza. L’arte del Laboratorio Saccardi è sublimata dalla materia, vero fulcro creativo e di ricerca che rimanda al concetto di laboratorium, luogo per le classiche attività legate all’artigiana- to nonché spazio dove, in passato, soprattutto nel Rinascimento, i ragazzi svolgevano il loro apprendistato artistico grazie all’esercizio della pratica del disegno, del colore e lo studio dei diversi materiali. Quello dei Saccardi è un laboratorio alchemico dove il segno che li contraddistingue, mai scontato, è espressione di un’attenta analisi della società, della storia, degli usi e costumi del passato; espressione che non detiene messaggi di speranza, ma descrive e narra la realtà. È l’opera a parlare e a raccontare il punto di vista dell’artista, che non ha bisogno di aggiungere altro. Fin dall’inizio gli artisti del Laboratorio Saccardi hanno creato un personale mito delle origini, inventandosi un mentore immaginario, quell’Albert Saccardi che presta loro il nome.
Nel 2014 il Laboratorio Saccardi lavora al pro- getto “Anima Mundi”, realizzando due statue della Madonna dei 7 dolori tramite la fusione di centesimi di euro. Nel 2017 realizzano al quartiere Capo di Palermo un piccolo monumento parco giochi dedicato a Franco e Ciccio i famosi comici palermitani. Nel 2017 il Museo Mart di Rovereto acquisisce una loro scultura “Profilo continuo del Presidente” opera dedicata a Silvio Berlusconi ispirata ed evoluzione della famosa scultura di Renato Bertelli. Adesso con Sikania Rising “La Bestia”, Laboratorio Saccardi, approfondirà alcuni tra i fatti più drammatici e violenti che hanno segnato il territorio e la provincia di Trapani, dallo sbarco degli americani a oggi.

