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Anima Mundi

 

“Anima Mundi” Idea e Progetto Laboratorio Saccardi, una madonna realizzata in fusione di centesimi di euro ed installata nella facciata della Chiesa di San Ranieri e dei Santi Quaranta Martiri Pisani del Borremans nel cuore del quartiere Capo alla Guilla di Palermo, in collaborazione con Ars Mediterranea e con sPs

 

ח* (MARIA REMIX 2014)

1
Più che una stella era qualunque cosa.
Più di qualunque cosa era amorosa,
più di qualunque amore decorosa:
di tutto l’universo era la sposa.
Ma era troppo piccola: una rosa
che sboccia appena, come ogni creatura
sospesa tra l’eterno e la paura
dei giorni che dei sogni sono mura.

2
Le mura di chi è nato e non gli è dato
capire più di quanto del creato
gli venga in uno spazio costruito
e dentro un tempo già determinato.
Ma i sogni la sognavano più forte
del sogno che a ogni nato è dato in sorte
prima che nel silenzio della morte
le vite si ritraggano contorte.

3
Quest’era l’infinita nostalgia,
quest’era l’assoluta lontananza
prima che quella luce in quella stanza
dicesse allora e per sempre: Maria.
Lei era una bambina che qualunque collina
avrebbe voluto avere come sole.
Da tempo immemorabile era bella.
E più che una bambina era una stella.

4
Madre di ogni principio incominciato
Il giorno in cui il principio è penetrato
In te che ogni principio hai abbracciato
Quando si è fatto piccolo, e hai allattato

Il mutare dei secoli plasmato
in te cingendo quello che è passato
attraverso di te, per sempre amato
divinamente a te connaturato.

5
Confine all’universo è la tua pelle,
tutte le stelle in cielo a te sorelle
in te sono racchiuse. Tu fanciulla
nel ritmo che si allarga della culla

eterna della luce che ti investe:
di te ogni stella trama della veste
che ti ricopre d’umiltà celeste
e innumeri degli angeli le feste.

6
Nella tua stanza è tutto predisposto,
ogni contrario vira nel suo opposto,
ogni colore tende all’infinito
e vibra come ad un invito, sente

che tutto si dispiega onnipresente,
e l’universo che entra dalle tende,
il cuore che sobbalza, le parole,
come se fosse entrato adesso il sole

7
A cucchiaiate dense nella mente,
nella tua carne eppure trascendente,
tu che ripeti forte io sono niente
innanzi a te, finché non è evidente

che ti è di fronte e dentro ed è presente,
e brucia come il fuoco, e come il miele
è dolce, è dolce immensità radente

8
Il paradiso arcangelo Gabriele.


Aldo Nove


* Nella ghematria, ח (Ḥet ) rappresenta il numero 8.
Nella smorfia napoletana, il numero 8 rappresenta la Madonna.


©Per il testo originale, Einaudi, Torino 2007. Su gentile concessione.

 

” Lasciate ai vostri figli abbastanza denaro perché possano fare qualcosa, ma non tanto denaro da permettere loro di non fare niente”. Warren Buffett

Questa in cui viviamo è la realtà dell’homo oeconomicus, la realtà dell’uomo che cerca sempre di ottenere il massimo benessere, il massimo vantaggio per sé stesso, questa civiltà in cui ci muoviamo   non è soltanto civiltà del benessere, dell’opulenza, dell’utile, del profitto, del capitale, ma è soprattutto “civiltà del denaro”.     Claudio Widmann

Il denaro nasce prima del denaro, certe pietre, certe conchiglie, certi metalli all’uomo antico risultavano particolari e rari, immaginati come oggetti misteriosi e soprannaturali.  I nativi della Melanesia per esempio dicevano che quegli oggetti fossero carichi di Mana, cioè di una forza arcana e sacra. L’uomo arcaico cercava di impossessarsi della loro potenza, rinforzando la propria identità attraverso e per effetto di una pulsione scambistica sorretta dal desiderio di acquisire cose che conferiscono Mana. L’origine economica del denaro è alquanto incerta, ma è facilmente intuibile che il denaro sia essenzialmente un fenomeno psicologico e non esclusivamente economico, infatti il denaro non può essere un oggetto solamente reale, esso è prevalentemente un oggetto Simbolico o come dice il filosofo Georg Simmel (1900) “il denaro possiede un – superadditum psicologico –  grazie al quale rappresenta qualcos’altro oltre a se stesso”.

Denaro = Energia.

Il denaro è simbolo operante di energia, esso è capace di trasformare un paese moribondo in esplosione di vitalità.                           Quando Faust, accompagnato da Mefisto giunge al palazzo dell’imperatore, trova un intero Paese che langue sotto il peso di un’enorme indigenza; i fornai non infornano il pane, i soldati non fanno la guerra, le donne non corteggiano i soldati, perché tutti sono oppressi dai debiti e nessuno ha né risorse né entusiasmo per vivere (Goethe, 1831). Mephisto escogita allora una diabolica soluzione. Convince l’Imperatore a saldare i debiti dello stato con una semplice scrittura, dove la firma imperiale funga da garanzia e i tesori (non ancora scoperti!) del sottosuolo costituiscono da copertura materiale. E’ l’invenzione della carta-moneta: quella scrittura viene stampata in migliaia di copie, che si propagano fulmineamente fra la gente; con essa i padroni pagano i lavoratori e i lavoratori tacitano gli strozzini; “osti e puttane sono in festa “: ci si ubbriaca di vino o d’amore e tutto l’impero si rianima.

Il denaro è simbolo operante di energia psichica che vivifica, rianima che (Jung, 1928) chiama LIBIDO, la quale alimenta le molteplici attività individuali. Il simbolo del denaro chiarisce che l’energia psichica è flusso e circolazione. Già Adam Smith (1776) riconduceva la ricchezza delle nazioni alla circolazione di capitali e una legge fondamentale dell’economia vuole ancora oggi che il denaro circoli incessantemente, la rotondità delle monete e una varietà di termini economici associano il denaro e la sua energetica a un flusso circolatorio, il cosiddetto denaro circolante o valuta corrente, flussi di capitali, liquidità di cassa eccetera. Nel denaro si simbolizza il fluire dell’energia psichica; il suo scorrere è vitalità e dinamismo; il suo ristagnare è stasi e immobilismo, ad una depressione economica corrisponde una depressione psichica.

Nelle civiltà economicamente avanzate il denaro costituisce uno dei maggiori agenti motivazionali, non si contano le fiabe, i racconti o i film che narrano peripezie indicibili per raggiungere un tesoro e ancora più numerose sono le vicende reali di uomini che dedicano la vita e le migliori energie al “fare soldi”.

“Sono i soldi a muovere il mondo”

L’originario oggetto-mana si spoglia delle sue originarie proprietà e assume solo attribuzioni convenzionali. La materia compie un salto mortale in cui muore ogni sua qualità e sopravvive solo quantità (Marx) o come dice Tommaso d’Aquino materia quantitate sigmata, il principio di quantità impronta forme patologiche di avidità che si concretizzano in relazioni distorte con il denaro, quali dipendenza da lavoro, cleptomania, overspending, maxing out, appropriazioni indiscriminate etc. Un’inestinguibile avidità gravita attorno alla natura quantitativa del denaro, costellando forme attuali di un’antica auri sacra fames. La quantità moltiplica le potenzialità del denaro di acquisire oggetti, beni, servizi e ciò motiva forme di ricerca quantitativa: il risparmio e l’accumulo, l’investimento produttivo e la tesaurizzazione sterile. Spogliato di qualità e ridotto a quantità, il denaro diventa un “equivalente universale di valore” e può essere convertito in qualunque cosa, funzionale allo sviluppo economico ma anche origine di distorti processi psicologici, la  possibilità di convertire fra di loro valori di natura incomparabile; così, per mezzo del denaro non si scambiano solo beni patrimoniali come gli immobili, ma anche beni morali come la libertà; si convertono in denaro beni immateriali come la forza lavoro e beni impropri come il corpo.

“Nella civiltà del denaro, si possono acquistare organi e vendere bambini; si può vendere l’onore e si può comperare il silenzio; si può svendere il proprio corpo sulle strade e si può comperare una moglie al mercato degli extracomunitari. Si può anche fissare il prezzo di un uomo, inseguendo il criterio della quantità l’uomo contemporaneo conosce il prezzo di tutto, ma non conosce il valore di niente.

Ridotto a sola pura quantità, il denaro evoca un idea di sporco in cui si conservano riferimenti alle sue origini e tracce della sua essenza secondo (Freud 1908) il denaro è intrinsecamente sporco le sue origini risalgono alla fase anale e costituisce un equivalente simbolico delle feci. Anche se già gli egizi utilizzavano lo scarabeo stercorario imprimendolo nella loro Pre-moneta o lo stesso Lutero stigmatizzando il denaro lo definiva “sterco del demonio “. L’ origine anale rende ragione del pudore che avvolge il denaro; i soldi, costituiscono, anzi, uno degli ultimi presidi del pudore: personaggi pubblici e privati, per esempio, parlano più facilmente di sesso che di quanto guadagnano. Dante aveva accomunato avari e prodighi su uno stesso piano dell’inferno, condannandoli a un’identica pena. Il denaro come le feci da cui scaturisce la psicodinamica sia dell’avarizia che della progalita’ poiché entrambe dipendono dalla capacità di trattenere e di rilasciare improntata durante la fase anale.

Appropriandosi del denaro, l’uomo contemporaneo ne acquisisce le proprietà simboliche, esattamente come, appropriandosi di un oggetto-mana, l’uomo arcaico ne acquisisce la forza soprannaturale. La disponibilità di denaro influisce la percezione di se e degli altri.  Viederman (1997) “io sono il mio denaro”.

Sul piano collettivo si ravvisa una stretta connessione tra la grande inflazione economica che colpi

la Germania nei primi anni 20 e l’inflazione psichica che divampò poco dopo, alimentando in Germania il mito del super-uomo, della superiorità della razza di una Germania al di sopra di tutto.  (Deutschland über alles).

Il denaro è un bene arduo cioè oggetti che vengono ricercati non tanto per l’uso che se ne fa, ma soprattutto per gli sforzi necessari a raggiungerli e per le abilità personali messe in campo per ottenerli. Un Bene che promuove l’espressione dei migliori talenti umani; non mobilita solo il lato demoniaco dell’uomo, ma anche quello nobile, come il venditore porta-porta che esprime il meglio delle sue abilità seduttive, lo specializza che approfondisce le proprie competenze con l’obbiettivo di realizzare denaro, valorizzando i propri talenti. La parola stessa talento di origine greca indicava una moneta greca stessa, co, tempo assunse significato di “dote naturale “o “abilità personale “.

La spinta all’arricchimento attiva la ricerca di benefits materiali, beni di lusso oggetti eccezionali e stimola una più complessa tensione a realizzare valori esistenziali, è ricerca di arricchimento personale dove il denaro è simbolo archetipico di valore. In questo processo il valore più profondo del denaro è l’essenza individuativa che promuove nell’uomo.

Il denaro partecipa profondamente all’area archetipica dell’oro, anche se le monete non sono più d’oro e le banche non possiedono riserve d’oro che garantiscono il valore della valuta circolante. E’ vero che il denaro è un equivalente dell’oro, ma dal punto di vista simbolico. E l’oro è un simbolo archetipico di perfezionamento, esaltazione, rettificazione, come per l’alchimia che trasforma la materia grezza in oro scintillante e puro “L’oro dei filosofi “Jung (1944) che ne ha argomentato diffusamente illustrando un percorso di trasformazione della personalità, che procede dallo stato grezzo dell’inconscio verso la maturità aurea della consapevolezza. Il processo alchemico di trasmutazione è analogico al processo psichico di individuazione e l’oro è immagine di una preziosità interiore, inalterabile e inattaccabile. Appartenendo all’area archetipica dell’oro, in analisi il denaro costella il disegno individuativo di portare a maturazione la preziosità interiore dell’individuo, di trasmutare gli stati grezzi della personalità inconscia negli stati aurei di una personalità consapevolmente individuata. Il denaro appartiene all’archetipo dell’individuazione. All’un polo della sua estensione è Nigredo, “sterco del diavolo” (Lutero) e costella aspetti dell’ombra; all’altro polo è Rubedo, donum dei (Calvino) e costella la soprannaturalità del Se’

“Il denaro è poesia…emana un profumo inebriante…il fruscio delle banconote da venti o cento euro quando il cassiere te la mette in mano per cambiare l’assegno…e meglio ancora se gli zeri nella cifra in alto a destra sono parecchi…i soldi fungono da barometro della libertà di tutti, della democrazia reale, della civiltà di una società matura”.

Gianpiero Mughini

“Beati sono i ricchi perché hanno il mondo in mano Beati i potenti e i re e beato chi è sovrano Beati i bulli di quartiere perché non sanno ciò che fanno Ed i parlamentari ladri che sicuramente lo sanno”

Rino Gaetano

«Quando la zona euro avrà tutti gli strumenti necessari a garantire sia l’integrazione sia la disciplina economica, l’emissione di strumenti di debito congiunti sarà giudicata finalmente naturale e vantaggiosa per tutti»

Jose Manuel Barroso

I soldi sono davvero il futuro, sono la libertà e sempre secondo Mughini in un vecchio articolo del il Sole 24 ORE del 2009 è scontato e comune avercela con i soldi “Secoli e secoli in cui i ricchi erano riusciti a convincere i poveri che parlare di “soldi” non fosse chic hanno come corroso la nostra capacità di ragionamento. Quando si parla di soldi in Italia, il più delle volte è un cicaleccio da bar, il trionfo dell’invidia sociale.”  e può esserlo  davvero aggiungiamo noi l’accezione al denaro è spesso solo negativa, capire di economia ti spiega il mondo e la storia dice Pound e quando la pappatoria moralista non si ferma, fino a criminalizzare uno strumento ed  identificarlo come il diavolo stesso, non è così, non è solo questo, non è così semplice, il denaro è anche  energia vitale, sangue, forza lavoro di qualsiasi paese, serve ai giovani per investire, serve ai vecchi per non morire di fame in vecchiaia, il denaro è anche simbolo però ed il simbolo può essere cosa-oggetto facile da manipolare come il metallo di cui è composto.

Giacinto Auriti diceva: “La massoneria è una rete di persone che si è messa d’accordo nel controllare la grande truffa delle banche centrali” ovvero il denaro non è male in se è male in me e come lo stesso giacinto Auriti sosteneva si può stampare denaro per creare un reddito minimo garantito a tutti. Quindi il denaro può anche essere manipolato a fin di bene è strumento che crea valore trascendentale che va oltre la materia di cui è fatto. Il Laboratorio Saccardi ha intenzione di manipolare il denaro materialmente, di fondere cioè delle monte euro trasformandole nel simbolo della trascendenza per eccellenza, una statuetta di Maria vergine effige stessa della materialista Europa, da collocare in una nicchia, in una edicola votiva esistente presso Maria ss. dei sette dolori piazza 40 martiri alla Guilla al quartiere Capo di Palermo.

Il laboratorio saccardi ha in oltre il desiderio di allargare il progetto alle altre monete planetarie come il dollaro la sterlina, yuan e yen al Rublo prossima monete che utilizzeremo continuando il progetto Anima Mundi. La Russia in onore al suo strapotere economico sempre più crescente realizzeremo in futuro una madonnina di rubli non a caso la Russia è detta appunto, grande madre Russia.

 “Questa iniziativa , questa scultura , questa creazione originale della statua della madre santissima di Cristo costruita tramite la fusione di monete non deve sembrare un offesa , una bestemmia , al contrario , che anche con quello che San Francesco definiva “ lo sterco del diavolo “ cioò è il denaro , cosa che effettivamente è così , si possono costruire e creare delle bellezze , bellezze artiste , belle naturali , in questo caso manifestazioni , immagini mistiche per chi ha fede anche sacre come la madre santissima, quindi per me è veramente un emozione vedere un opera che rappresenta l’immagine della Madonna costruita con la fusione delle monete è una cosa bella e molto interessante .”

Giorgio Bongiovanni .
Palermo 26/09/2014

 

 

22 febbraio 2015

Consegna Targa ANIMA MUNDI-LABORATORIO SACCARDI. L’anima mundi brilla nel cuore del capo con  la sua targa in onore di chi l’ha creata con le tremila monete donate dalla gente.

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MIRACOLI – Settimanale Anno III – n.9 – 6 Marzo 2015 – Francesca Galeazzi

 

http://www.resapubblica.it/cultura/il-laboratorio-saccardi-realizza-una-statua-della-madonna-con-monete-di-10-centesimi-di-euro/

http://video.repubblica.it/edizione/palermo/capo-una-statua-della-madonna-realizzata-con-la-fusione-della-monetine/174190/172802

http://www.lagazzettapalermitana.it/10-centesimi-per-la-madonna-addolorata-dei-sette-dolori-123/

http://www.artribune.com/2014/08/il-laboratorio-saccardi-e-apparso-alla-madonna-appello-ai-palermitani-di-buona-volonta-cercansi-centesimi-di-euro-e-larte-sacra-nacque-dal-vil-denaro/

http://spettacoliecultura.ilmessaggero.it/mostre/scommessa-artisti-palermitani-raccogliere-monetine-fondere-realizzare-statua-madonna/839991.shtml

http://www.artribune.com/2014/09/arte-sacra-e-artisti-contemporanei-prosegue-il-dibattito-installata-in-una-chiesa-di-palermo-la-madonna-del-laboratorio-saccardi-tutte-le-foto/

http://www.iovo.it/2014/10/il-caso-saccardi/

http://www.eccellentipittori.it/   22 MAGGIO 2015

Il Giornale – venerdi 4 dicembre 2015